Una nuova ricerca conferma che il neurofeedback dinamico NeurOptimal® può essere un valido alleato nel trattamento di ADHD e disturbi d’ansia, con miglioramenti clinici paragonabili agli interventi più tradizionali.
Lo studio in breve
Pubblicato nel 2025 su Archives of Clinical Trials, lo studio ha analizzato retrospettivamente 113 casi seguiti in una clinica di neuroterapia a Hong Kong. Il campione comprendeva 68 persone con diagnosi di ADHD e 45 con disturbi d’ansia (GAD, ansia sociale, fobie/panico), di età compresa tra 8 e 56 anni.
Che cos’è il neurofeedback dinamico NeurOptimal®
A differenza del neurofeedback “a protocolli”, NeurOptimal® non forza il cervello verso specifiche frequenze ma monitora l’attività globale in tempo reale, inviando micro-interruzioni nella musica quando rileva instabilità del segnale. Il cervello viene così informato dei propri “errori di previsione” e può auto-organizzarsi in modo più efficiente, migliorando resilienza e flessibilità senza sforzo attivo da parte del cliente né protocolli diversi per ogni diagnosi.
Metodologia: come è stato condotto lo studio
Tutti i partecipanti hanno effettuato un ciclo di 15–40 sessioni (media circa 24), della durata di 33–45 minuti, una o due volte a settimana con sistema NeurOptimal®. Prima e dopo il trattamento sono stati somministrati test standardizzati per attenzione (ASRS/Vanderbilt), ansia (GAD‑7/BAI), funzionamento globale (WHODAS 2.0) e questionari di soddisfazione, oltre a interviste qualitative.
I principali risultati clinici
Nei disturbi d’ansia il punteggio medio di gravità è passato da 7,2 a 5,0 su una scala clinica a 10 punti, con una riduzione dei sintomi del 30,6% (p<0,01). Nell’ADHD il punteggio di attenzione è migliorato da 5,8 a 7,2, pari a un incremento del 24,1% delle capacità attentive (p<0,05), con effetti leggermente maggiori sull’inattenzione rispetto a iperattività/impulsività. ADHD e ansia: tempi e predittori di rispostaCirca il 68–71% dei partecipanti in entrambi i gruppi è stato classificato come “clinicamente migliorato”, senza differenze significative tra ADHD e disturbi d’ansia. I sintomi d’ansia hanno però mostrato un miglioramento più rapido (in media dopo 8,3 sessioni) rispetto all’ADHD (circa 12,5 sessioni), dato utile per impostare le aspettative in studio.
Perché questi dati sono importanti per la clinica
Lo studio è stato condotto in un contesto reale di pratica clinica, non in laboratorio, aumentando la rilevanza per l’utilizzo quotidiano in studio. NeurOptimal® si è dimostrato efficace sia in pazienti in terapia farmacologica sia in quelli non medicati, sottolineando la sua utilità come opzione non farmacologica o trattamento integrato.
RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO











