Obesità: terapie psicologiche e farmacologiche

INTRODUZIONE

L’obesità non è solo una questione di dieta sbagliata, di assenza di attività fisica o mancata forza di volontà ma una malattia cronica dovuta a diversi fattori che variano da individuo a individuo. In essa troviamo fattori genetici, endocrino-metabolici, psicologici (soprattutto traumi infantili) e ambientali. Tra quest’ultimi, vi sono abitudini alimentari e stili di vita erronei che la nostra società spesso considera normali ma che in realtà sono estremamente dannosi. Ciò comporta problemi di salute corporea come ipertensione arteriosa, aumento del grasso viscerale, sindrome metabolica, problemi al cuore, ictus, neoplasie, apnee ostruttive nel sonno, accumulo di grassi nel fegato e osteoartrite.

È inoltre ormai accertato anche che l’obesità sia alla base di patologie come diabete di tipo II, delle malattie cardiache, dell’artrite, della malattia del fegato grasso e di alcuni tipi di tumore. Lo stato infiammatorio di basso grado a partenza dal tessuto adiposo è responsabile dell’insulino-resistenza, degenerazione neurologica e rischio cardiovascolare. Infatti, è fuori ogni dubbio che non esista effettivamente “un obeso sano”, laddove anche le comuni analisi ematochimiche di laboratorio dicano il contrario. L’obesità danneggia anche la salute mentale e può associarsi ad insonnia e depressione le quali possono aumentare le difficoltà a seguire uno stile di vita sano ed equilibrato.


FARMACOTERAPIA

I trattamenti farmacologici per l’obesità hanno un desolante passato, spesso intrecciato con la pressione sociale a perdere peso e con l’erronea convinzione diffusa che l’eccesso di peso rifletta una forza di volontà debole. Dalle “pillole dimagranti arcobaleno” piene di anfetamine e diuretici che furono vendute alle donne a partire dagli anni ’40, all’ascesa e alla caduta del fen-phen negli anni ’90 che scatenò patologie cardiache e polmonari catastrofiche, la storia è afflitta da fallimenti (vedi sibutramina e orlistat) nel trovare farmaci dimagranti sicuri e di successo.

Negli ultimi mesi sono arrivati in Italia due nuovi farmaci per la cura dell’obesità Semaglutide e Tirzepatide. Questi farmaci imitano un ormone intestinale chiamato peptide glucagone-simile-1 e stanno rimodellando la medicina, la cultura popolare e persino i mercati azionari globali in modo elettrizzante, quasi sconcertante. Originariamente sviluppati per il diabete, questi agonisti del recettore GLP-1 inducono una significativa perdita di peso, con effetti collaterali più o meno gestibili. Semaglutide è stata approvata e commercializzata nel mercato nordamericano più di quattro anni fa ma solo nell’estate 2023 è arrivata in Europa mentre Tirzepatide è stata più rapida nell’arrivare nel vecchio continente.

Il costo di Semaglutide nel mercato nordamericano è attorno ai 1000 dollari al mese (ovvero altrettanti euro) e i risultati commerciali hanno creato un caso di macroeconomia: la capitalizzazione dell’azienda a fine 2023 ha superato il PIL della Danimarca, da cui il farmaco proviene. Un successo di tale portata ha diverse spiegazioni una delle quali è che per la prima volta è disponibile una terapia farmacologica per l’obesità seria in grado di mostrare anche effetti protettivi sul sistema cardiovascolare (infarti/ ictus), oltre a essere oggetto di studio per gli effetti protettivi sui reni, fegato e cervello. Vi sono effetti collaterali che possono rendere anche intollerabile la terapia stessa. Tuttavia, mediamente i vantaggi per la salute del paziente affetto da obesità sono più rilevanti, associati a un calo di peso medio che varia dal 10% al 15% del peso iniziale. Fortunatamente in Italia il costo di Semaglutide è minore con prezzi che vanno dai 220€ e 380€ a seconda della posologia. Tuttavia tale terapia va mantenuta, vi sono studi con dati di efficacia fino a 4 anni ma la sospensione è associata alla ripresa di peso.

Tirzepatide, la molecola più recente prodotta da una diversa casa farmaceutica mostra dati di calo di peso ancora migliori che vanno dal 15% al 25% per di peso perso rispetto a quello iniziale; i costi sono 340€ per le posologie più basse e supereranno verosimilmente i 500€ al mese. Questo pone forti problemi di accessibilità della cura dell’obesità, una malattia che sappiamo essere cronica e recidivante, poiché i costi non sono coperti dal sistema sanitario nazionale.

È tuttavia considerevole la richiesta nonostante i prezzi elevati, con la dimostrazione di quanto sia difficile per il paziente obeso trovare una cura efficace per la sua malattia. L’Italia è tra i primi posti in Europa per incidenza dell’obesità infantile e i ragazzi hanno l’80% circa di probabilità di rimanere obesi anche da adulti. Sarebbe molto meglio evitare fin da piccoli un accumulo di peso in eccesso, piuttosto che dover affrontare la cura di una malattia così costosa, e non solo da un punto di vista economico per il paziente.


PSICOTERAPIA
La seconda considerazione viene dalla letteratura: in un recente articolo del dr. Riccardo Dalle Grave, uno tra i più importanti esperti in Europa sui disturbi del comportamento alimentare, si afferma che l’utilizzo di questi farmaci deve essere valutato con attenzione in quei pazienti affetti da obesità che hanno un approccio disfunzionale con le diete, alternando momenti di restrizione rigida ad altri di compulsività. 

Per questi pazienti il vero approccio è sempre basato sullo stile di vita ed il coaching: la dieta deve essere vista non come una performance o una possibilità da valutare secondo scelta soggettiva ma come la terapia di base e la vera sfida è nel lavoro di equipe per ottenere cambiamenti comportamentali e metabolici, sostenibili nel lungo periodo.
I farmaci possono essere d’aiuto, tuttavia la comunità scientifica dovrebbe sforzarsi di trovare strategie per stabilire i risultati senza per forza dover mantenere per sempre il supporto farmacologico.

Essendo l’obesità una patologia complessa, occorre indirizzare ogni sforzo nel modificare le abitudini di vita del paziente, associando un regime duraturo di restrizione calorica, un aumento dell’attività fisica e psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT – E), terapie trauma focused (EMDR e Flash Technique), neurotraining con il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal® e programmi di destrutturazione degli automatismi compulsivi diretti al cibo.


CONCLUSIONI

Se soffri di obesità, non è colpa tua come molte volte ti hanno detto tante persone o sei tu ad essertelo detto in primis. Tuttavia, è bene ricordare che ognuno di noi ha una grande fetta di responsabilità nella propria guarigione. Ci sono varie modalità per superare questo tipo di problematica e il team dello Studio Mind Lab ® di Martinsicuro (TE) può aiutarti. Come professionisti della salute, abbiamo una grande responsabilità e opportunità di offrire una cura rispettosa e libera da pregiudizi, facendo sentire i nostri clienti accolti e compresi verso una malattia spesso vista come una colpa e scelta personale.

Come per qualsiasi problema in medicina e psicoterapia, state alla larga da qualunque professionista che vi prometta miracoli!

Infatti, essendo l’obesità una malattia cronica, la sua gestione si focalizzerà sul miglioramento della salute e del benessere della persona e non solamente sulla tanto desiderata perdita di peso. Infatti, il peso ragionevole che si riuscirà ad ottenere non è detto che corrisponderà sempre al perso ideale e bisognerà individuare le cause e il mantenimento dell’aumento di peso e costruire degli obiettivi del trattamento da persona a persona.


BIBLIOGRAFIA

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Amabili M., Di Domenico A. (2024). La Flash Technique. Rendere più accessibili e rielaborare le memorie traumatiche più travolgenti. Giovanni Fioriti Editore, Roma.

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