Peeling chimici: cosa sono e per cosa si utilizzano?

Il peeling chimico è una forma accelerata e controllata di esfoliazione cutanea indotta dall’applicazione di una o più sostanze chimiche sulla pelle (come ad esempio Acido Mandelico, Acido Salicilico, Acido Lattico, Acido Cogico, Acido Glicolico, soluzione di Jessner, Acido Piruvico e Acido Tricloroacetico). Questo provoca, a seconda dell’agente utilizzato, della sua concentrazione e del tempo di posa, una parziale o totale esfoliazione dell’epidermide (peeling superficiali), del derma papillare (peeling medi), e del derma reticolare (peeling profondi).

I peeling chimici vengono utilizzati in medicina estetica per indurre la stimolazione del turnover dell’epidermide attraverso la rimozione dello strato corneo, la distruzione di specifici strati cutanei danneggiati, e la sostituzione con un tessuto più sano, giovane ed esteticamente migliore. Inoltre, inducono a livello dermico la neo sintesi di collagene, glicosaminoglicani e sostanza fondamentale. La scelta del tipo di peeling adatto al paziente dipende dal tipo di pelle e dal tipo di inestetismo da trattare. Le principali indicazioni di questo trattamento sono: l’attenuazione di acne, comedoni (punti neri) e cicatrici post-acneiche, la riduzione delle macchie e delle iperpigmentazioni cutanee. Possono essere utilizzati inoltre per levigare e illuminare un viso dal colorito spento e per contrastare i primi segni di invecchiamento cutaneo (rughe sottili e discromie).

Il trattamento prevede una fase iniziale di detersione accurata della pelle, la copertura delle aree sensibili del viso (labbra, occhi, nei etc.)  e l’applicazione mediante un pennello di uno o più strati della sostanza chimica esfoliante, che viene tenuta in posa per qualche minuto e poi rimossa/neutralizzata. Durante il trattamento il paziente avverte un lieve bruciore. Subito dopo vengono applicate creme lenitive. Dopo il trattamento bisogna astenersi dall’esposizione diretta al sole alle lampade UV e applicare una crema con SPF 50+ nei mesi successivi, per evitare iperpigmentazioni post-trattamento. È consigliabile anche evitare sbalzi termici (sauna, bagno turco etc…).

I peeling chimici più utilizzati sono quelli superficiali e medi. Quelli di ultima generazione sono chiamati “peeling socializzanti” in quanto permettono di continuare la vita sociale di tutti i giorni, determinando soltanto un lieve arrossamento che dura 1-2 giorni, seguito da una modesta esfoliazione superficiale nei 7-8 giorni successivi. È possibile applicare il fondotinta per rendere questi segni meno visibili.

Il numero di sedute indicate dipende dal peeling prescelto e dal problema da trattare (in genere sono necessarie da 2 a 4 sedute (una ogni 2-4 settimane). I periodi migliori per effettuare questi trattamenti sono la stagione autunnale e quella invernale, quando l’esposizione solare è notevolmente ridotta.


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